mercoledì 4 gennaio 2012

La sicurezza? Questione di scelte. E la Casta sta a guardare...

Di chi è la responsabilità? Lo stupro avvenuto la notte scorsa all'interno della pineta delle Acque Rosse, ad Ostia, ha gettato nel panico la comunità del Lido. Il XIII Municipio non è più sicuro: l'escalation di violenze, microcriminalità, rapine e furti, creano allarme sociale. Ma la colpa di chi è? Facile, come avviene spesso, affibbiare responsabilità a cittadini stranieri non integrati nel tessuto sociale del territorio. Troppo semplice dare addosso alle forze dell'ordine, sotto organico e con carenze nei mezzi. E la politica dov'è? Dove sono finite oggi le promesse di maggior sicurezza da parte del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e del presidente del XIII Municipio, Giacomo Vizzani? La sicurezza deve essere al primo posto. La vivibilità di una città si vede anche dalla tranquillità con la quale i residenti possono girare per le strade del proprio quartiere. Eppure ancora oggi le gang sembrano essere al potere. Inutile dare addosso agli stranieri, chiudere gli occhi e pensare che tutte le responsabilità di quanto sta accadendo sul territorio siano le loro. Per uno violento, ubriacone e scansafatiche, ce ne sono tre che si sono integrati e si danno da fare per costruire un futuro. Inutile dare la colpa alle forze dell'ordine, a uomini che rinunciano alla famiglia pur di mantenere sicure le strade in cui viviamo. E allora? Cosa rimane? La politica. Sempre la politica. Se solo la Casta smettesse per un attimo di pensare ai propri privilegi, ai vitalizi, ai rimborsi e si tuffasse nel paese reale, forse qualcosa potrebbe cambiare. Ma stavolta il cambiamento deve partire dall'alto, non dal basso. E voi? Come la pensate?

Cosimo

2 commenti:

  1. Speriamo che sia la volta buona e che non si limitino alle solite promesse. Come si dice: la speranza è l'ultima a morire.
    Una rumena

    RispondiElimina
  2. E' bello che a commentare questo post sia proprio "una rumena", considerato quanto più volte detto dai media sugli stranieri che vengono in Italia. Il problema è che spesso si tende a generalizzare il discorso, non prendendo in considerazione ogni singolo caso, e si va avanti per inerzia. Ma questo blog nasce anche con questo obiettivo: avvicinare mondi e culture diverse per metterli a confronto..cercando così ci creare un mondo più a portata di cittadino...noi (italiani, rumeni o bulgari poco importa) vogliamo provarci, nel rispetto del prossimo e delle regole..ma la politica deve fare la sua parte..senza guardarsi troppo allo specchio..solo scendendo in strada e rendendosi conto di quella che è la situazione attuale..
    Cosimo

    RispondiElimina