Ecco i 10 comandamenti di Reporter:
INFORMAZIONE:
Il nostro compito e la nostra passione è informare i lettori su tutto quello
che accade all’interno del Mare di Roma, ma anche sui risvolti che hanno
notizie di carattere nazionale sulla vita dei cittadini di Fiumicino, del XIII
Municipio di Roma, di Torvajanica, Pomezia, Ardea, Anzio e Nettuno. Se il
Governo aumenta le tasse o impone dei tagli alla ricerca la notizia è
certamente nazionale, ma altrettanto certamente ha dei risvolti sulle città di
cui ci occupiamo e sulla vita dei residenti. Ebbene noi ve ne diamo conto. Come
diamo conto di ogni cosa accade sul singolo territorio comunale.
VERIFICHE:
Informare non vuol dire scrivere ogni fatto di cui si viene a conoscenza oppure
ogni cosa passi per la testa di chiunque. Prima di aprire un file di Word e
cominciare a muovere le dite su una tastiera, infatti, la notizia va
verificata. Ogni giorno, ogni settimana, riceviamo diverse segnalazioni dai
nostri lettori. E di questi ve ne siamo davvero grati, perché vuol dire che vi
fidate di Reporter. Tutto quello che arriva in redazione, che viene raccontato
ai giornalisti di Reporter oppure viene scoperto personalmente dal nostro
staff, però, prima di essere pubblicato va verificato. E quest’operazione la
portiamo a compimento proprio per i nostri lettori, affinché loro sappiano che
quando un articolo esce sul nostro giornale è affidabile, verificato, completo
e attendibile. E se qualche volta abbiamo provato a ricostruire ipotesi e
possibilità avvenute laddove l’ingresso ai giornalisti non era consentito e le
bocche dei partecipanti erano ben cucite, abbiamo adeguatamente segnalato che
appunto di ipotesi e indiscrezioni si trattava.
CORRETTEZZA:
Nel giornalismo ci sono dei codici deontologici ed etici che gli addetti ai
lavori dovrebbero rispettare. Dovrebbero perché non sempre, anzi quasi mai,
succede. Reporter invece si è sempre distinto, e continuerà a farlo statene
certi, per la maniera in cui tratta le notizie. Piccolo esempio per essere ben
chiari: se il Sindaco di una qualunque città del Mare di Roma ha un incidente
stradale mentre sta cercando di raggiungere un motel di periferia per consumare
un’ora di passione con la propria amante su Reporter non troverete dettagli
morbosi sulla donna e sulla loro relazione, per il semplice fatto che lei non è
un personaggio pubblico e quindi ha una sfera di privacy molto più allargata
che va rispettata. Per questo e per altro siamo contro la Legge Bavaglio: nel
mondo del giornalismo, chi fa informazione lo sa mentre i lettori non sono
tenuti a esserne a conoscenza, le regole per tutelare tutti già esistono. Basta
applicarle.
INDIPENDENZA:
Reporter è un giornale indipendente che fa completo affidamento esclusivamente
sulle proprie forze e sulla fiducia di tutti gli inserzionisti che hanno deciso
di credere nel progetto. A loro va un ringraziamento particolare, mentre a
tutto lo staff va un plauso per la tenacia con la quale ha deciso di non
schierarsi mai con nessuno. Non si tratta certo di presunzione, perché i
rapporti con chiunque sono sempre all’insegna della correttezza e a tutti viene
data la stessa importanza. Si tratta semplicemente di una scelta che ci
consente di trattare tutti allo stesso modo e di garantire un’informazione
libera e affidabile ai nostri lettori.
LETTORI: Per
Reporter sono tutto. Ogni singola riga di ogni singolo articolo è scritta a uso
e consumo di chi sfoglia il giornale cartaceo e di chi ci segue online. Per
fortuna crescono ogni giorno, come testimoniano le statistiche riportate sul
nostro sito (in nome della massima trasparenza sono consultabili da chiunque e
non solo dalla redazione), i contatti si social network, le segnalazioni che
riceviamo ogni giorno e la velocità con cui vanno a ruba le copie cartacee del
giornale. E Reporter si prende cura con la massima attenzione dei propri
lettori: li ascolta, dà loro credito, scava a fondo per capire le storie
raccontate. E ogni volta che scegliamo di pubblicare un articolo prima di tutto
ci chiediamo se possa interessare ai nostri lettori. In altre parole scriviamo
per voi e non per far trovare pace al nostro ego. Reporter è il vostro
giornale. Inoltre, a testimonianza di tutto ciò, reporter è una delle poche
testate ad avere istituito al proprio interno la figura del Garante dei
Lettori. Figura al di sopra delle parti alla quale tutti i lettori possono
rivolgersi nel caso in cui si ritenessero parte lesa dal nostro lavoro. Sarà
poi il Garante a sottoporre noi giornalisti a una bella ramanzina e a chiederci
di sistemare la questione a mezzo stampa.
CURA DEI
DETTAGLI: Colore su ogni pagina, grafica accattivante ed estrema attenzione ai
dettagli. il primo numero di Reporter ha portata una vera e propria rivoluzione
all’interno del panorama editoriale di riferimento. L’attenzione di Reporter,
però, non si esaurisce soltanto al suo vestito, perché anche i contenuti sono
curati fin nei minimi dettagli. Il giornale va in stampa ogni quindici giorni
ma chi lavora alla sua realizzazione è impegnato con continuità. Le pagine
prima di essere spedite in tipografia vengono letteralmente vivisezionate per
controllare se ogni colore sia della giusta gradazione, se ogni articolo
finisca nel punto giusto e che su ogni pagina sia ripetuta una sola volta la
stessa parola. E tutto ciò lo facciamo per offrire un giornale di alta qualità
ai nostri lettori. Ma anche perché sul numero uno di Reporter abbiamo commesso
un grossolano errore. I primi a restare delusi dalla nostra mancanza siamo
stati proprio noi e dal quel giorno abbiamo implementato il sistema di
revisione dei singoli dettagli.
UNIVERSALITA’:
Reporter è un giornale universale e trasversale, nel senso che sulle pagine del
giornale trovano spazio notizie dedicate a target differenti. Dai giovani agli
anziani, ma non chiamateci Omnibus. Infatti non mettiamo qualsiasi notizia
all’interno del nostro quindicinale, ma selezioniamo quelle più importanti e
scegliamo quelle che pensiamo possano interessare maggiormente i nostri
lettori. Reporter, comunque, ora è pronto a sdoppiarsi e triplicarsi con spazi
dedicati esclusivamente ai giovani delle città del mare di Roma. Ma su
quest’argomento non aggiungiamo. Continuate a seguirci e presto scoprirete di
cosa sto scrivendo.
GLOCAL:
L’informazione viaggia sempre di più all’interno di ogni città e raggiunge le
singole strade, le singole case. I mezzi di comunicazione si moltiplicano e
ognuno sceglie il proprio riferimento territoriale, dedicandosi a una, al
massimo due, città. Dall’altra parte ci sono i grandi giornali che si occupano
di una nazione intera. La diatriba è semplice: locale contro globale. Ma qual è
l’approccio giusto? Chi sceglie la via migliore per rapportarsi con i propri
lettori. Reporter ha scelto una via di mezzo, e non per non scontentare nessuno
oppure per emulare le testate regionali e provinciali, che cercano di copiare
il Corriere della Sera e La Repubblica, senza averne però né i mezzi economici
né le capacità giornalistiche. Anche perché qui ci sarebbe da emulare soltanto
un certo fallimento. E noi non siamo proprio interessati. Reporter ha scelto di
essere un giornale glocal per un altro motivo: perché le notizie di carattere
nazionale hanno valenza anche sul locale. Come ha insegnato Internet fin dalla
sua nascita, quanto più un mezzo di comunicazione è globale tanto più consente
l’espressione di vari localismi. Questo è Reporter: un mix ragionato e studiato
tra locale e globale. Ed essere glocal significa anche dare ai nostri lettori
conto di quanto una notizia di dimensioni nazionali abbia ripercussioni sulla
loro vita quotidiana.
ESTETICA:
Quella che Reporter ha portato con sé nel momento della sua nascita è stata una
vera e propria rivoluzione grafica, all’insegna della bellezza estetica. Il
colore è arrivato su tutte le pagine e il progetto grafico è stato realizzato
all’insegna dell’innovazione. Mai prima di Reporter, almeno sul mercato e sul
territorio di riferimento, c’era stato un giornale full color impaginato
secondo lo stile dei famosi viewspaper delle altre nazioni. Le foto sono grandi
e all’interno della pagina trovano una propria collocazione ampia, senza
sbilanciare mai il giornale però. Perché oltre alle immagini sono importanti
anche gli articoli. Inoltre Reporter si è sempre evoluto nel corso degli anni:
la testata e il logo hanno vissuto piccoli ma significativi restyling,
l’impaginato è cambiato, sempre in maniera coerente, alla ricerca di una
maggiore qualità e i colori sono più brillanti che mai. Proprio ieri, inoltre,
abbiamo ritirato dalla tipografia le prove della nuova stampa: carta più
pesante e più bianca ed offset sono le parole d’ordine del restyling del vostro
quindicinale. Dal numero del 30 gennaio vi accorgerete della notevole
differenza rispetto al passato.
SOCIAL WEB:
Reporter è nato insieme al web 2.0 e sfruttare tutte le potenzialità offerta da
questa rivoluzione tecnologica è stato un piacere. Reporternews.it è il sito di
riferimento del giornale, un vero e proprio quotidiano online. Ma ovviamente
non ci siamo fermati a questo. Reporter, infatti, ha una sua pagina fan su
Facebook, un proprio account su Twitter e uno sia su Flickr che su Youtube.
Ovviamente oltre al blog che state leggendo. Si tratta di strumenti studiati
per avvicinare sempre di più il giornale ai lettori e permettere una vera interazione
in tempo reale. Su Facebook lanciamo i richiami degli articoli caricati sul
sito internet e dialoghiamo costantemente con i lettori, cercando anche di
interpretare i loro gusti attraverso gli strumenti messi a disposizione dal più
famoso social network; su Twitter teniamo i contatti con tutti coloro che amano
cinguettare e aggiorniamo i lettori sull’evoluzione del giornale; su Flickr e
Youtube, invece, potete trovare fotografie e video che vengono realizzate in
esclusiva dai giornalisti di Reporter oppure che non trovano spazio sulla
versione cartacea del giornale. Sul blog Corsivi d’Autore, infine, abbiamo
voluto creare un laboratorio di scrittura e uno spazio in cui dare la
possibilità a ogni lettore di esprimere le proprie opinioni. E poi non
dimenticate la sorpresa di cui vi ho accennato al nono comandamento, anche
quella sarà all’insegna del 2.0.
Mario
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