venerdì 20 gennaio 2012

I 10 comandamenti di Reporter

E dieci. I dieci comandamenti di Reporter. Nessuna blasfemia, presa in giro di un credo da rispettare a priori, esattamente come tutti gli altri e come le posizioni atee, sia chiaro fin da subito. Bensì il decalogo al quale ormai ci atteniamo da anni per realizzare un nuovo numero di Reporter ogni 15 giorni, per aggiornare quotidianamente il sito reporternews.it e per dialogare con tutti i nostri lettori, più volte al giorno, attraverso Facebook, Twitter e questo stesso blog. Dieci regole che non scritte in nessun atto ufficiale del giornale, che non sono incorniciate in nessuna cornice a giorno affissa sui muri della redazione e delle quali non abbiamo mai parlato con nessuno. Dieci comandamenti che, però, sono ben fissi nella nostra mente e che ci impegniamo a trasmettere a tutti coloro che fanno parte dell’universo Reporter: dai nostri collaboratori storici fino a nuovi arrivi, passando anche per i grafici, gli agenti pubblicitari e arrivando fino a chi ogni 15 giorni consegna le copie cartacee del giornale in ogni singolo punto all’interno del quale potete trovare Reporter.



Ecco i 10 comandamenti di Reporter:

INFORMAZIONE: Il nostro compito e la nostra passione è informare i lettori su tutto quello che accade all’interno del Mare di Roma, ma anche sui risvolti che hanno notizie di carattere nazionale sulla vita dei cittadini di Fiumicino, del XIII Municipio di Roma, di Torvajanica, Pomezia, Ardea, Anzio e Nettuno. Se il Governo aumenta le tasse o impone dei tagli alla ricerca la notizia è certamente nazionale, ma altrettanto certamente ha dei risvolti sulle città di cui ci occupiamo e sulla vita dei residenti. Ebbene noi ve ne diamo conto. Come diamo conto di ogni cosa accade sul singolo territorio comunale.

VERIFICHE: Informare non vuol dire scrivere ogni fatto di cui si viene a conoscenza oppure ogni cosa passi per la testa di chiunque. Prima di aprire un file di Word e cominciare a muovere le dite su una tastiera, infatti, la notizia va verificata. Ogni giorno, ogni settimana, riceviamo diverse segnalazioni dai nostri lettori. E di questi ve ne siamo davvero grati, perché vuol dire che vi fidate di Reporter. Tutto quello che arriva in redazione, che viene raccontato ai giornalisti di Reporter oppure viene scoperto personalmente dal nostro staff, però, prima di essere pubblicato va verificato. E quest’operazione la portiamo a compimento proprio per i nostri lettori, affinché loro sappiano che quando un articolo esce sul nostro giornale è affidabile, verificato, completo e attendibile. E se qualche volta abbiamo provato a ricostruire ipotesi e possibilità avvenute laddove l’ingresso ai giornalisti non era consentito e le bocche dei partecipanti erano ben cucite, abbiamo adeguatamente segnalato che appunto di ipotesi e indiscrezioni si trattava.

CORRETTEZZA: Nel giornalismo ci sono dei codici deontologici ed etici che gli addetti ai lavori dovrebbero rispettare. Dovrebbero perché non sempre, anzi quasi mai, succede. Reporter invece si è sempre distinto, e continuerà a farlo statene certi, per la maniera in cui tratta le notizie. Piccolo esempio per essere ben chiari: se il Sindaco di una qualunque città del Mare di Roma ha un incidente stradale mentre sta cercando di raggiungere un motel di periferia per consumare un’ora di passione con la propria amante su Reporter non troverete dettagli morbosi sulla donna e sulla loro relazione, per il semplice fatto che lei non è un personaggio pubblico e quindi ha una sfera di privacy molto più allargata che va rispettata. Per questo e per altro siamo contro la Legge Bavaglio: nel mondo del giornalismo, chi fa informazione lo sa mentre i lettori non sono tenuti a esserne a conoscenza, le regole per tutelare tutti già esistono. Basta applicarle.

INDIPENDENZA: Reporter è un giornale indipendente che fa completo affidamento esclusivamente sulle proprie forze e sulla fiducia di tutti gli inserzionisti che hanno deciso di credere nel progetto. A loro va un ringraziamento particolare, mentre a tutto lo staff va un plauso per la tenacia con la quale ha deciso di non schierarsi mai con nessuno. Non si tratta certo di presunzione, perché i rapporti con chiunque sono sempre all’insegna della correttezza e a tutti viene data la stessa importanza. Si tratta semplicemente di una scelta che ci consente di trattare tutti allo stesso modo e di garantire un’informazione libera e affidabile ai nostri lettori.

LETTORI: Per Reporter sono tutto. Ogni singola riga di ogni singolo articolo è scritta a uso e consumo di chi sfoglia il giornale cartaceo e di chi ci segue online. Per fortuna crescono ogni giorno, come testimoniano le statistiche riportate sul nostro sito (in nome della massima trasparenza sono consultabili da chiunque e non solo dalla redazione), i contatti si social network, le segnalazioni che riceviamo ogni giorno e la velocità con cui vanno a ruba le copie cartacee del giornale. E Reporter si prende cura con la massima attenzione dei propri lettori: li ascolta, dà loro credito, scava a fondo per capire le storie raccontate. E ogni volta che scegliamo di pubblicare un articolo prima di tutto ci chiediamo se possa interessare ai nostri lettori. In altre parole scriviamo per voi e non per far trovare pace al nostro ego. Reporter è il vostro giornale. Inoltre, a testimonianza di tutto ciò, reporter è una delle poche testate ad avere istituito al proprio interno la figura del Garante dei Lettori. Figura al di sopra delle parti alla quale tutti i lettori possono rivolgersi nel caso in cui si ritenessero parte lesa dal nostro lavoro. Sarà poi il Garante a sottoporre noi giornalisti a una bella ramanzina e a chiederci di sistemare la questione a mezzo stampa.

CURA DEI DETTAGLI: Colore su ogni pagina, grafica accattivante ed estrema attenzione ai dettagli. il primo numero di Reporter ha portata una vera e propria rivoluzione all’interno del panorama editoriale di riferimento. L’attenzione di Reporter, però, non si esaurisce soltanto al suo vestito, perché anche i contenuti sono curati fin nei minimi dettagli. Il giornale va in stampa ogni quindici giorni ma chi lavora alla sua realizzazione è impegnato con continuità. Le pagine prima di essere spedite in tipografia vengono letteralmente vivisezionate per controllare se ogni colore sia della giusta gradazione, se ogni articolo finisca nel punto giusto e che su ogni pagina sia ripetuta una sola volta la stessa parola. E tutto ciò lo facciamo per offrire un giornale di alta qualità ai nostri lettori. Ma anche perché sul numero uno di Reporter abbiamo commesso un grossolano errore. I primi a restare delusi dalla nostra mancanza siamo stati proprio noi e dal quel giorno abbiamo implementato il sistema di revisione dei singoli dettagli.

UNIVERSALITA’: Reporter è un giornale universale e trasversale, nel senso che sulle pagine del giornale trovano spazio notizie dedicate a target differenti. Dai giovani agli anziani, ma non chiamateci Omnibus. Infatti non mettiamo qualsiasi notizia all’interno del nostro quindicinale, ma selezioniamo quelle più importanti e scegliamo quelle che pensiamo possano interessare maggiormente i nostri lettori. Reporter, comunque, ora è pronto a sdoppiarsi e triplicarsi con spazi dedicati esclusivamente ai giovani delle città del mare di Roma. Ma su quest’argomento non aggiungiamo. Continuate a seguirci e presto scoprirete di cosa sto scrivendo.

GLOCAL: L’informazione viaggia sempre di più all’interno di ogni città e raggiunge le singole strade, le singole case. I mezzi di comunicazione si moltiplicano e ognuno sceglie il proprio riferimento territoriale, dedicandosi a una, al massimo due, città. Dall’altra parte ci sono i grandi giornali che si occupano di una nazione intera. La diatriba è semplice: locale contro globale. Ma qual è l’approccio giusto? Chi sceglie la via migliore per rapportarsi con i propri lettori. Reporter ha scelto una via di mezzo, e non per non scontentare nessuno oppure per emulare le testate regionali e provinciali, che cercano di copiare il Corriere della Sera e La Repubblica, senza averne però né i mezzi economici né le capacità giornalistiche. Anche perché qui ci sarebbe da emulare soltanto un certo fallimento. E noi non siamo proprio interessati. Reporter ha scelto di essere un giornale glocal per un altro motivo: perché le notizie di carattere nazionale hanno valenza anche sul locale. Come ha insegnato Internet fin dalla sua nascita, quanto più un mezzo di comunicazione è globale tanto più consente l’espressione di vari localismi. Questo è Reporter: un mix ragionato e studiato tra locale e globale. Ed essere glocal significa anche dare ai nostri lettori conto di quanto una notizia di dimensioni nazionali abbia ripercussioni sulla loro vita quotidiana.

ESTETICA: Quella che Reporter ha portato con sé nel momento della sua nascita è stata una vera e propria rivoluzione grafica, all’insegna della bellezza estetica. Il colore è arrivato su tutte le pagine e il progetto grafico è stato realizzato all’insegna dell’innovazione. Mai prima di Reporter, almeno sul mercato e sul territorio di riferimento, c’era stato un giornale full color impaginato secondo lo stile dei famosi viewspaper delle altre nazioni. Le foto sono grandi e all’interno della pagina trovano una propria collocazione ampia, senza sbilanciare mai il giornale però. Perché oltre alle immagini sono importanti anche gli articoli. Inoltre Reporter si è sempre evoluto nel corso degli anni: la testata e il logo hanno vissuto piccoli ma significativi restyling, l’impaginato è cambiato, sempre in maniera coerente, alla ricerca di una maggiore qualità e i colori sono più brillanti che mai. Proprio ieri, inoltre, abbiamo ritirato dalla tipografia le prove della nuova stampa: carta più pesante e più bianca ed offset sono le parole d’ordine del restyling del vostro quindicinale. Dal numero del 30 gennaio vi accorgerete della notevole differenza rispetto al passato.

SOCIAL WEB: Reporter è nato insieme al web 2.0 e sfruttare tutte le potenzialità offerta da questa rivoluzione tecnologica è stato un piacere. Reporternews.it è il sito di riferimento del giornale, un vero e proprio quotidiano online. Ma ovviamente non ci siamo fermati a questo. Reporter, infatti, ha una sua pagina fan su Facebook, un proprio account su Twitter e uno sia su Flickr che su Youtube. Ovviamente oltre al blog che state leggendo. Si tratta di strumenti studiati per avvicinare sempre di più il giornale ai lettori e permettere una vera interazione in tempo reale. Su Facebook lanciamo i richiami degli articoli caricati sul sito internet e dialoghiamo costantemente con i lettori, cercando anche di interpretare i loro gusti attraverso gli strumenti messi a disposizione dal più famoso social network; su Twitter teniamo i contatti con tutti coloro che amano cinguettare e aggiorniamo i lettori sull’evoluzione del giornale; su Flickr e Youtube, invece, potete trovare fotografie e video che vengono realizzate in esclusiva dai giornalisti di Reporter oppure che non trovano spazio sulla versione cartacea del giornale. Sul blog Corsivi d’Autore, infine, abbiamo voluto creare un laboratorio di scrittura e uno spazio in cui dare la possibilità a ogni lettore di esprimere le proprie opinioni. E poi non dimenticate la sorpresa di cui vi ho accennato al nono comandamento, anche quella sarà all’insegna del 2.0.

Mario




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