La notizia è nell'aria da giorni: i benzinai annunciano dai 7 ai 10 giorni di sciopero. Una forma di protesta piuttosto forte contro le liberalizzazioni decise dal Governo Monti. Ma cosa comporterà questo sciopero? Innanzitutto una precisazione: nulla è stato ancora ufficializzato nelle date. Il blocco dei distributori, sia su strade che su autostrade, partirà non appena si avrà conferma delle bozze circolate in queste ore. Come a dire: attenti a ciò che fate, perchè facciamo sul serio. Immaginate lo scenario, quasi da tempo di guerra. Senza carburante per 10 giorni tutto rischia di paralizzarsi: le forniture saranno a rischio, chi deve spostarsi per lavoro (senza possibilità di usare i mezzi pubblici) sarà costretto a rinunciare, gli scaffali dei supermercati si svuoteranno rapidamente, e partirà una corsa alle scorte senza precedenti recenti. Chi potrà permetterselo, per svariati motivi, correrà ai distributori per fare il pieno di benzina, acquistando anche qualche tanica per non correre rischi, ma in tempi di crisi si tratta di un lusso che pochi potranno permettersi. Facendo "i conti della serva" sarà impossibile spendere 100 euro di benzina, pagare le spese, e fare una scorta al supermercato, almeno per i beni di prima necessità. E allora? Chi ci rimetterà? Ognuno ha le sue ragioni, questo è ovvio, ma questa sorta di "ricatto morale" rischia di paralizzare un Paese intero. E proprio quando meno ce ne sarebbe bisogno. Voi come la pensate?
Cosimo
cosa ne penso...beh...che nn ho 200-300 euro senno di piu in tasca per anadare a fare il pieno di nafta e il pieno del frigo, medicine di prima necessita, dato che ho bambina in casa...poi penso che nn potro portarla a scuola x 10 gg e penso anche che probabilemnte loro suspenderano la mensa x la mancanza di cibo furnito per la colpa dello sciopero stesso. penso che nn potrò andare a lavoro xche anche se faccio il pieno di nafta (sacrificando qualcos'altro) nn mi basterà per 10 giorni. un scipero di prepotenza, fatto con arroganza, un quasi "sfottere" la gente normale che gia fa dei sforzi enormi per sopravvivere. servirebbe una reazione a tutto cio...se sarà confermato ovviamente lo scipero...servirebbe una reazione per far capire che la gente non si puo manipolare privandoli dai beni primari. a me personalmente sembra essere tornata nel tempo di cca 25 anni fa....sotto il regime comunista del mio paese. che metteva le stesse ristrizioni per manipolare il popolo. solo che questa volta succede nel 2012 in italia...un paese che garantisce tutte le libertà possibili. incluse quelle di scelta. tutti tipi di scelte. forse anche troppe....come questa che sta per succedere. un paradosso. una scelta che nn lascia delle scelte alle persone normali. che tristezza.
RispondiEliminaIl concetto è chiaro..e il tuo riferimento alle restrizioni imposte dal regime comunista nel tuo Paese di certo rende bene l'idea di ciò che la gente si aspetta da questo particolare periodo storico, dove la crisi economica è in continuo aumento e il futuro è sempre più incerto..non bastasse questo alle persone "normali" vengono chiesti nuovi sacrifici, e le scelte di alcuni, così come hai detto bene tu nel caso dello sciopero dei benzinai, non lasciano scelte ad altri..a chi fa degli sforzi enormi per arrivare a fine mese, a chi vorrebbe solo garantire un presente (senza parlare di futuro) decente ai propri figli..a chi fa i salti mortali per trovare un lavoro e cercare di mantenerlo..a chi quotidianamente si fa i conti in tasca per andare avanti, con mal di testa da stress, con la paura di non riuscire a portare a termine gli impegni presi. Se a questo aggiungiamo nuove restrizioni, la paura di rimanere a piedi, di non poter portare i figli a scuola, di non poter andare a lavorare, e di trovarsi di fronte a scaffali vuoti nei supermercati..beh..difficile essere ottimisti..
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