Per molti motivi non ci
sono piaciute le azioni di governo della città messe in atto dalla giunta
guidata da Alessio Chiavetta, come abbiamo già pubblicamente detto diverse
volte Aspettavamo un cambiamento, aria nuova e trasparenza, ma le istanze dei
cittadini sono rimaste del tutto inascoltate. Era ed è urgente a Nettuno,
costruire un modello diverso della gestione amministrativa, una città diversa, per
il bene di tutti per un miglioramento della qualità della vita, per girare,
finalmente, pagina da uno stile di gestione della cosa pubblica guidato da
gruppi di potere e famiglie che sono sempre le stesse da quarant’anni e che in
maniera molto disinvolta, migrano da formazioni di destra o di sinistra a
seconda della convenienza. L’aria nuova che doveva cambiare Nettuno, dopo il
triste periodo del commissariamento seguito allo scioglimento per infiltrazioni
con la malavita organizzata della giunta Marzoli, non è arrivata, per questo corriamo
seriamente il rischio di consegnare la città nelle mani del centro destra. L’elettorato
di sinistra è profondamente demotivato dalle azioni della giunta in carica.
Bisogna quindi attivare velocemente una serie di percorsi virtuosi della politica,
accogliere le istanze dei cittadini. Serve un governo della cosa pubblica
caratterizzato dalla buona politica, che è quello dove la priorità è
l’interesse collettivo la difesa dei beni comuni. Sia a livello nazionale che
locale, ormai, parlare di disaffezione
dell’elettorato nei confronti della politica è diventata quasi una moda.
Sociologi, filosofi, politogi e studiosi di ogni tipo decantano questa
disaffezione come vera e tangibile. Ma è così perché è la politica ad essere distante è dai cittadini e non il
contrario, è anzi facilmente dimostrabile che le persone si sentono
partecipi di un progetto comune quando si rendono conto che attraverso una loro
azione possono cambiare davvero il corso delle cose. Per la città di Nettuno,
la mia città, occorre costruire un modello diverso della gestione
amministrativa, una città nuova, per il bene di tutti per il miglioramento
della qualità della vita, per evitare altre cementificazioni ed altri danni
oltre quelli già subiti dal verde e dal tessuto urbano. Per questo siamo
disponibili al dialogo con tutti quelli che condividono il nostro pensiero di
“città vivibile”, per questo occorre attivare dentro ai partiti quel grande
processo di apertura e democratizzazione che è rappresentato dalle primarie. Occorre
nuova motivazione per i cittadini di sinistra, serve rivivificare la sinistra
con percorsi di buona politica che devono interessare in primo luogo il PD ,
per questo chiediamo a viva voce le primarie di coalizione della sinistra. E’
indispensabile ed improrogabile, un incontro tra le forze moderate del
centrosinistra, per un completo ricambio della classe dirigente, fondato su un
codice etico e sull’onesta e sulla competenza dei candidati da mettere in
campo, per costruire un'alleanza programmatica, capace di allestire un progetto
efficace e credibile, in grado di affrontare le elezioni cittadine.La scelta
del candidato a sindaco, dovrà essere affidata ai cittadini mediante le
primarie di coalizione, strumento ormai collaudato ed in grado di coinvolgere
anche quella parte di elettori, ormai scettici di fronte ad una classe politica
che ha fatto di tutto per non farsi apprezzare. Siamo convinti che tutti i
partiti della coalizione, noi in primis, ed anche eventuali rappresentanze dei
comitati, delle associazioni hanno al loro interno personalità forti e capaci,
in grado di proporsi per la gestione della nostra città e per il ruolo di
sindaco. Le primarie di coalizione della sinistra, restano l'unico strumento
democratico in grado di fare prevalere il migliore dei candidati”. Il mio
partito, Sinistra Ecologia e Libertà è nato per unire la sinistra, anche per
questo siamo disponibili al dialogo con tutti quelli che condividono il nostro
pensiero per costruire finalmente un nuovo ciclo positivo della storia della
città.
Francesca Tammone
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