lunedì 19 marzo 2012

Avviso ai viaggiatori: non pagate quel biglietto...

Avviso ai viaggiatori di Trenitalia: non pagate il biglietto quando salite sul treno. I motivi sono semplici e sono sostanzialmente due: il controllore non passa quasi mai e quando passa basta inventare una scusa per evitare la multa. Questa mattina ho preso il regionale Roma Termini-Nettuno delle 11,07 partito dalla stazione romana e all'altezza della stazione di Campoleone ho avuto una visione: un controllore. Arrivato il mio turno ho esibito al tutore dell'ordine di Trenitalia il mio biglietto regolarmente obliterato (come si vede dalla foto) da 50 chilometri perché sono sceso a Padiglione. Accanto a me tre stranieri, ma non si tratta certo di un post razzista questo e per averne la conferma basta continuare a leggere, hanno blaterato qualcosa in italiano stentato e il controllore si è limitato a guardarli male e a ricordare loro che se il biglietto non viene obliterato scatta una multa di 50 euro. Multa che non è arrivata né per i tre stranieri né per la signora italiana controllata subito dopo: anche lei non aveva timbrato il tagliando di viaggio e anche lei ha accampato una delle classiche scuse del campionario del viaggiatore abusivo: "Sono salita all'ultimo e se avessi timbrato il biglietto non avrei fatto in tempo a prendere il treno". Peccato che in casi del genere il regolamento impone al viaggiatore di cercare il controllore e farsi obliterare il biglietto, pena la solita multa di 50 euro. Insomma il controllore del regionale Roma-Nettuno delle 11,07 ha deliberatamente, il motivo è proprio difficile da immaginare, scelto di far perdere alla società 200 euro di introiti e di non punire chi viaggia senza aver comprato o timbrato il biglietto. A quel punto una domanda mi è uscita spontanea: "Scusi ma io il biglietto che l'ho timbrato a fare?". "Arrivederci" è stata la risposta. A questo punto conviene non comprare il biglietto, tanto la multa in qualche modo la si può evitare e tanto il servizio di viaggio non è assolutamente degno di essere chiamato in questo modo. Il problema è che a rimetterci sono sempre coloro che lo pagano questo biglietto. E non io nel caso specifico, visto che prendo pochissimo il treno, ma coloro che lo usano ogni giorno e che ogni spendono spendono soldi e soldi per l'abbonamento.

Mario

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