Mettiamola così. circa dieci giorni fa Reporter si è occupato dei problemi inerenti la realizzazione del porto di Fiumicino, del blocco dei lavori e dei crediti che diverse società della zona vantano nei confronti del gruppo Acqua Marcia. 5,5 milioni di euro complessivi che stanno gettando sul lastrico diverse ditte di Fiumicino, per un totale di quasi 100 famiglie coinvolte. Così, nel tentativo di dar voce a chi in un modo o nell'altro rappresenta la città, abbiamo inviato una serie di mail ai partiti politici della zona. Questo il testo della mail: «Per questo numero del giornale vorremmo realizzare un servizio di due pagine sul porto di Fiumicino, i cui lavori sono bloccati ormai da tempo. Avrei piacere, se ne aveste la possibilità, di ricevere delle vostre dichiarazioni via mail in tal senso, analizzando tutta la situazione per capire chi, e dove, ha sbagliato. E come se ne esce». Inutile dire quali fossero le nostre aspettative: decine di mail di risposta di esponenti politici indignati per la situazione creatasi in città. Com'è andata? Nessuna risposta. Oggi, notizia dell'ultimora, Francesco Bellavista Caltagirone, presidente del gruppo Acqua Marcia, che sta effettuando i lavori a Fiumicino, è stato arrestato a Imperia con l'accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato nella realizzazione del porto ligure. La speranza è che oggi, o nei giorni a venire, non arrivino comunicati dalle forze politiche di Fiumicino inerenti la vicenda. Un detto popolare recita: "Dopo è facile". Dovevate pensarci prima. Noi, a modo nostro, uno spunto ve lo avevamo dato....
Cosimo
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