I soldi non fanno la felicità, recita un vecchio
detto popolare. A parte che anche questo è tutto da dimostrare, i soldi
comunque possono togliere la salute. E la conferma arriva da quanto sta
accadendo in questi giorni all’interno dei pronto soccorso del litorale, a
partire da quelli di Roma, dove i massaggi cardiaci vengono praticati su un
freddo e sporco pavimento. I soldi sono gli assoluti protagonisti di questa
vicenda, che se non riguardasse la salute di migliaia di persone sarebbe
davvero comica. La sanità rischia il collasso perché nell’ultimo periodo sono
stati tagliati 45mila posti letto in tutta Italia, in nome di un piano di
austerity indotto dalla crisi economica e dall’aumento dello spread. Più cresce
e più le persone comuni rischiano di morire all’interno del luogo deputato per
eccellenza a occuparsi di loro. A gravare sul sistema sanitario è anche la
soglia di povertà verso la quale stanno precipitando le famiglie del litorale,
perché presentarsi al pronto soccorso quando si ha bisogno di un esame
strumentale comporterà anche attese infinite, ma è di certo l’unico modo per
risparmiare fior fiori di quattrini e sottoporsi alla tac di cui si ha bisogno.
E infine la colpa è di nuovo dei soldi: il modello di medicina italiano ha
puntato sulla cura e non sul mantenimento della salute; eppure in America uno
studio del Milken Institute di Santa Monica ha dimostrato che entro il 2023 con
la prevenzione si potrebbe ridurre del 27% il costo economico delle malattie e
si potrebbe aumentare il Pil di 905 miliardi di dollari.
Mario
Nessun commento:
Posta un commento