Per la serie: quando si ruba per fame. Una
volta nei supermercati si rubavano superalcolici, profumi e cosmetici, tanto
che i gestori di numerose attività commerciali li hanno messi sotto chiave, oggi
però non è più così, e sotto le maglie di improvvisati ladri, più che altro
persone affamate che non arrivano neanche a metà mese, finiscono prodotti di
prima necessità, quali pane, pasta e formaggi. «Oggi i furti riguardano principalmente
carne e parmigiano. Se una volta quindi si rubava per sfizio, magari per avere
un profumo nuovo che non ci si poteva permettere, oggi invece il reato viene
consumato a causa dei morsi della fame. E dove è difficile impossessarsi
direttamente di un prodotto senza pagarlo, lo si consuma direttamente
all’interno del negozio, dove ci sfama a suon di merendine. Oltre ai
supermercati nel mirino dei nuovi ladri, persone che rubano per mangiare, ci
sono anche i campi coltivati. Quelle grandi piantagioni di ortaggi e verdura
dove ormai va di moda una nuova e illegale forma di spesa proletaria. Eh già
illegale, perché se rubare per fame è senza dubbio differente dal farlo per
arricchirsi, non va dimenticato che sempre di reato si tratta. E poi non va
messo in secondo piano neppure il fatto che le vittime dei furti sono persone,
agricoltori nel caso specifico, a loro volta alle prese con una crisi che non
passa. Provate a chiedere alla Confederazione Italiana degli Agricoltori, che
ha denunciato un picco di piccoli furti messi a segno da ladri improvvisati.
Come quelli di scarola e carciofi. Proprio quest’ultimo caso ha lasciato il
segno sul contadino vittima della razzia, perché oltre ai carciofi sottratti
sono state anche danneggiate le piante e ciò avrà gravi ripercussioni sui
raccolti futuri. E se nel 2011 la Coldiretti ha registrato furti nei
supermercati d’Italia per tre miliardi di euro, chi vive e lavora nei campi non
se la passa certo meglio. Il fenomeno, infine, sta colpendo a macchia d’olio anche
le città del Mare di Roma, come Nettuno e Fiumicino, che oltre al litorale
fanno affidamento anche su una lunga tradizione agricola. Una tradizione oggi
messa in pericolo da nuovi ladri occasionali, disperati, inesperti e
soprattutto
affamati.
Mario
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