Saluto
le autorità politiche, civili, religiose e militari, le Associazioni
combattentistiche e d’arma, la Banda della Città di Anzio e tutti i cittadini
che sono intervenuti a questa importante iniziativa che celebra il 67° Anniversario
della Liberazione d’Italia.
Il
25 aprile è un’importante commemorazione, in quanto costituisce una tappa
fondamentale della storia del nostro Paese ma è da considerarsi anche una Festa
che ci vede uniti all’insegna della Libertà e della Democrazia.
Allo
stesso tempo vogliamo anche ricordare l’apporto delle truppe alleate, che si
immolarono a difesa dei nostri stessi ideali di libertà e di democrazia, anche
con il sacrificio della propria vita.
In
quel contesto storico non dobbiamo dimenticare il sacrificio di tanti cittadini
di Anzio che, con grande dignità, seppero sopportare enormi sacrifici tanto da
meritare la Medaglia d’Oro al Merito Civile che, con orgoglio, è visibile sul
nostro Gonfalone.
Un
pensiero ed un ringraziamento vogliamo rivolgerlo alle nostre Forze Armate che,
con grande professionalità e sacrificio, sono impegnate nei vari teatri del
mondo a difesa della dignità, della libertà e della pace di quei popoli.
La
Festa della Liberazione ci deve vedere uniti nei valori fondanti della nostra
Nazione, evidenziati nella nostra Costituzione Repubblicana in cui TUTTI ci
dobbiamo riconoscere…. Valori della libertà di parola e di pensiero, di libertà
di associazione, di libertà di religione, di diritto al lavoro ed alla casa: sulla
base di questi valori si fonda l’Italia moderna.
Da
tutto questo nasce, dopo gli anni della ricostruzione, il grande sviluppo
dell’Italia unita.
Con
lo stesso spirito dei nostri Padri, dai quali noi tutti dovremmo prendere
esempio, abbiamo necessità di ripartire con un rinnovato e determinato slancio
per dare un futuro migliore alle nuove generazioni.
E’ da condividere
l’intervento del Presidente della Repubblica che ha invitato tutte le
istituzioni, le forze politiche e le associazioni all’affermazione di uno
spirito unitario nelle celebrazioni del 25 aprile.
«Nella Costituzione – ha
detto il Presidente – possono ben riconoscersi anche quanti vissero
diversamente gli anni dal 43 al 45, quanti ne hanno una diversa memoria ed
esperienza personale o quanti ne hanno giudizi acquisiti. L’eredità spirituale
e morale della Resistenza e la lotta per la Liberazione d’Italia,
vivono nella Costituzione: Carta fondante della Repubblica, pietra miliare del
nostro agire comune e della nostra identità nazionale».
Viva
Anzio, Viva l’Italia, Viva La Liberazione.
Il sindaco di Anzio
Luciano Bruschini
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