giovedì 26 aprile 2012

"Viva Anzio, viva l'Italia, via la Liberazione"


Saluto le autorità politiche, civili, religiose e militari, le Associazioni combattentistiche e d’arma, la Banda della Città di Anzio e tutti i cittadini che sono intervenuti a questa importante iniziativa che celebra il 67° Anniversario della Liberazione d’Italia. 
Il 25 aprile è un’importante commemorazione, in quanto costituisce una tappa fondamentale della storia del nostro Paese ma è da considerarsi anche una Festa che ci vede uniti all’insegna della Libertà e della Democrazia.
La Festa della Liberazione, inoltre, vuole anche celebrare l’importante ed essenziale contributo dato alla Resistenza dai nostri Partigiani per un’Italia libera. Non dobbiamo allo stesso tempo dimenticare i nostri tanti soldati che, dopo l’8 settembre, pur in una complessa situazione, senza tentennamenti, si sono schierati dalla parte della libertà e per un’Italia unita, con una sola bandiera: il nostro Tricolore.
Allo stesso tempo vogliamo anche ricordare l’apporto delle truppe alleate, che si immolarono a difesa dei nostri stessi ideali di libertà e di democrazia, anche con il sacrificio della propria vita.  
In quel contesto storico non dobbiamo dimenticare il sacrificio di tanti cittadini di Anzio che, con grande dignità, seppero sopportare enormi sacrifici tanto da meritare la Medaglia d’Oro al Merito Civile che, con orgoglio, è visibile sul nostro Gonfalone.  
Un pensiero ed un ringraziamento vogliamo rivolgerlo alle nostre Forze Armate che, con grande professionalità e sacrificio, sono impegnate nei vari teatri del mondo a difesa della dignità, della libertà e della pace di quei popoli.
La Festa della Liberazione ci deve vedere uniti nei valori fondanti della nostra Nazione, evidenziati nella nostra Costituzione Repubblicana in cui TUTTI ci dobbiamo riconoscere…. Valori della libertà di parola e di pensiero, di libertà di associazione, di libertà di religione, di diritto al lavoro ed alla casa: sulla base di questi valori si fonda l’Italia moderna.
Da tutto questo nasce, dopo gli anni della ricostruzione, il grande sviluppo dell’Italia unita.
Con lo stesso spirito dei nostri Padri, dai quali noi tutti dovremmo prendere esempio, abbiamo necessità di ripartire con un rinnovato e determinato slancio per dare un futuro migliore alle nuove generazioni.   
E’ da condividere l’intervento del Presidente della Repubblica che ha invitato tutte le istituzioni, le forze politiche e le associazioni all’affermazione di uno spirito unitario nelle celebrazioni del 25 aprile. 

«Nella Costituzione – ha detto il Presidente – possono ben riconoscersi anche quanti vissero diversamente gli anni dal 43 al 45, quanti ne hanno una diversa memoria ed esperienza personale o quanti ne hanno giudizi acquisiti. L’eredità spirituale e morale della Resistenza e la lotta per la Liberazione d’Italia, vivono nella Costituzione: Carta fondante della Repubblica, pietra miliare del nostro agire comune e della nostra identità nazionale».
Viva Anzio, Viva l’Italia, Viva La Liberazione.

Il sindaco di Anzio
Luciano Bruschini

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