giovedì 9 febbraio 2012

Olimpiadi: prima la ciliegina e poi la torta

Prima la ciliegina e poi la torta. In Italia è così, non c'è nulla da fare, perché sembra che nello Stivale realizzare i progetti al contrario sia davvero l'unica soluzione. A riportare a galla un vecchio vizio tricolore sono le Olimpiadi del 2020, o meglio la possibile candidatura dell'Italia per ospitare i Giochi che in questi ultimi giorni è stata rilanciata da una lettera a firma dei più grandi sportivi di casa nostra. La missiva è stata indirizzata a Mario Monti, perché per candidarsi a ospitare i Giochi serve il benestare del Presidente del Consiglio. Presidente che comunque ha preso tempo ed è volato negli Stati Uniti per incontrare Obama. Prima di proseguire, però, è meglio chiarire perché la ciliegina arriva prima della torta: per carità nessuno è contro la massima espressione dello sport, ottima anche per portare all'attenzione dei media e della popolazione tutte quelle discipline che in Italia vengono puntualmente cannibalizzate dal calcio. Il punto è che l'Italia è in piena crisi, i cittadini sono alle prese con continui e insostenibile sacrifici, i giovani non hanno lavoro e prospettive future. La teoria sociologica delle aspettative sociali decrescenti sta dimostrando tutta la propria forza. ebbene, in un momento del genere pensare all'organizzazione delle Olimpiadi sembra davvero superfluo; si potrebbe anche fare in un Paese che gode di ottima salute e che cerca un rilancio internazionale. L'Italia invece sta cercando di salvarsi la pelle. Poi va tenuto anche conto del fatto che per il 2020 la candidata sarà Roma: Roma? Ma come bastano pochi centimetri di neve e la Capitale si paralizza? Invece è proprio così l'Italia potrebbe candidarsi ai Giochi come Roma 2020. Ma forse non è il caso. Ovvio, infine, che questo punto di vista sia ampiamente criticabile e pure con argomentazioni serie e progettuali: Roma Capitale sta entrando nel vivo, la città cambierà volto e dovrebbe essere pronta per qualunque tipo di manifestazione, sportiva e non; con l'organizzazione dei Giochi arriverebbero in Italia ingenti finanziamenti che potrebbero essere impiegati per migliorare le strutture sportive e le infrastrutture cittadine a costo zero per la casse Statali, anche se in questo caso si può rispondere citando Italia '90 ( a buon intenditore poche parole, recita un detto popolare); l'organizzazione delle Olimpiadi rappresenterebbe anche un'opportunità, da cogliere al volo per gli ottimisti, di rilancio turistico e occupazionale. Certo una cerimonia d'apertura con i cinque cerchi proiettati sui fori imperiali, sul Circo Massimo e sul Colosseo mette i brividi, di piacere, solo a immaginarla. Però resta la ciliegina senza la torta, perché senza delle solide basi dove la si poggia la guarnizione del dolce che fa tanto gola?

Mario

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